Tangerine Dream - Catwalk
sabato 22 gennaio 2011
Steve Hackett - Acoustic
Nel 1975, Hackett fu il primo membro dei Genesis a pubblicare un album solista, Voyage of the Acolyte, a cui parteciparono altri membri del gruppo (Collins e Mike Rutherford). In quell'occasione, Hackett iniziò a sentirsi spinto verso un lavoro più indipendente; incise con i Genesis ancora due album, A Trick of the Tail e Wind & Wuthering (composti entrambi del 1976 ma pubblicati tra il '76 e il '77), e poi abbandonò il gruppo. In particolare, il suo abbandono fu deciso proprio in seguito a profonde divergenze di opinioni sul materiale da includere in Wind & Wuthering. Uno dei brani che la band rifiutò ad Hackett, Please Don't Touch, sarebbe stata poi recuperata sul secondo album solista di Hackett, omonimo.
E la sua carriera da solista è veramente ricca di suoni e bellissime reinterpretazioni anche dell'era Genesis.
Insomma Steve Hackett è proprio da ascoltare.
In Studio
* 1975 - Voyage of the Acolyte
* 1978 - Please Don't Touch
* 1979 - Spectral Mornings (
* 1980 - Defector
* 1981 - Cured
* 1982 - Highly Strung
* 1983 - Bay of Kings
* 1984 - Till We Have Faces
* 1988 - Momentum
* 1993 - Guitar Noir
* 1994 - Blues with a Feeling
* 1996 - Genesis Revisited
* 1996 - A Midsummer Night's Dream
* 1999 - Darktown
* 2000 - Sketches of Satie
* 2000 - Feedback '86
* 2002 - Genesis Files
* 2003 - To Watch the Storms
* 2005 - Metamorpheus
* 2006 - Wild Orchids
* 2008 - Tribute
* 2009 - Out of the Tunnel's Mouth
Dal vivo
* 1991 - Time Lapse
* 1995 - There Are Many Sides to the Night
* 1999 - The Tokyo Tapes
* 2001 - Live Archive 70, 80, 90's
* 2001 - Live Archive 70s Newcastle
* 2002 - Somewhere in South America...
* 2002 - Hungarian Horizons
* 2003 - Live Archive NEARfest
* 2004 - Live Archive 03
* 2004 - Live Archive 04
* 2005 - Live Archive 05
* 2006 - Live Archive 83
* 2010 - Live Rails
E la sua carriera da solista è veramente ricca di suoni e bellissime reinterpretazioni anche dell'era Genesis.
Insomma Steve Hackett è proprio da ascoltare.
In Studio
* 1975 - Voyage of the Acolyte
* 1978 - Please Don't Touch
* 1979 - Spectral Mornings (
* 1980 - Defector
* 1981 - Cured
* 1982 - Highly Strung
* 1983 - Bay of Kings
* 1984 - Till We Have Faces
* 1988 - Momentum
* 1993 - Guitar Noir
* 1994 - Blues with a Feeling
* 1996 - Genesis Revisited
* 1996 - A Midsummer Night's Dream
* 1999 - Darktown
* 2000 - Sketches of Satie
* 2000 - Feedback '86
* 2002 - Genesis Files
* 2003 - To Watch the Storms
* 2005 - Metamorpheus
* 2006 - Wild Orchids
* 2008 - Tribute
* 2009 - Out of the Tunnel's Mouth
Dal vivo
* 1991 - Time Lapse
* 1995 - There Are Many Sides to the Night
* 1999 - The Tokyo Tapes
* 2001 - Live Archive 70, 80, 90's
* 2001 - Live Archive 70s Newcastle
* 2002 - Somewhere in South America...
* 2002 - Hungarian Horizons
* 2003 - Live Archive NEARfest
* 2004 - Live Archive 03
* 2004 - Live Archive 04
* 2005 - Live Archive 05
* 2006 - Live Archive 83
* 2010 - Live Rails
domenica 28 novembre 2010
mercoledì 4 agosto 2010
lunedì 2 agosto 2010
mercoledì 28 luglio 2010
sabato 24 luglio 2010
Fabrizio De Andrè - Il Testamento di Tito
Il Testamento di Tito - Fabrizio De Andrè
Non avrai altro Dio, all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.
Onora il padre. Onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Il quinto dice "non devi rubare"
e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
ma non ho creato dolore.
Il settimo dice "non ammazzare"
se del cielo vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno.
guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri, già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore.
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.
Onora il padre. Onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Il quinto dice "non devi rubare"
e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
ma non ho creato dolore.
Il settimo dice "non ammazzare"
se del cielo vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno.
guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri, già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore.
martedì 20 luglio 2010
Le Vostre Mani sono grondanti e sporche di SANGUE
Le Vostre Mani sono grondanti e sporche di SANGUE
Mentre il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e' nella nostra citta', Milano Ricorda Carlo Giuliani assassinato il 20 Luglio 2001 a Genova.
Mentre il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e' nella nostra citta', Milano Ricorda Carlo Giuliani assassinato il 20 Luglio 2001 a Genova.
E' un video atipico per un blog nato per diffondere consigli di ascolto sulla buona musica. Ma oggi è un giorno particolare, oggi è il 20 Luglio, non si poteva far finta di nulla, noi della redazione di TwilightAlehouse certe date non le dimentichiamo.
Purtroppo il torpore sembra avanzare ogni giorno, ma non molliamo,facciamo che ogni giorno sia il 5 Novembre
sabato 3 luglio 2010
Yes - Siberian Khatru
Yes - Siberian Khatru - Live at Montreux
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